sabato 11 luglio 2009

scrittura quotidiana


Ecco io sto sbaraccando (o almeno ci provo!) ... un mare di carte ... una vita (non solo lavorativa) che cambia sede, guardo gli anni scritti sul dorso dei faldoni e trovo la mia scrittura e quella di persone che mi hanno accompagnato fin qua. C'è chi inscatola con me, c'è chi è in pensione, chi sta in un altro posto, chi non c'è più. Mi arrampico ... come una scimmia ... e dopo una settimana ho male i pollici. Sono una codarda, non ho il coraggio di guardar dentro, so cosa c'è in quei fascicoli! appunti, note, pro memoria, ci sono visi, risate, litigate, dolori, ridicolaggini, cose serissime. Mattoni su mattoni che mi han portato fin qui. Trattenerli tra le mani mentre inscatolo mi stringe il cuore.





Tra pochi giorni e dopo 600 e oltre scatoloni riempiti... verrò "impacchettata" anch'io e salirò con trepidazione una scala in pietra per trovare questo nuovo luogo ... che verrà riempito da gioia e, sicuramente, anche da sofferte incazzature, da altre carte, visi, risate, litigate, dolori e ridicolaggini e cose serissime ... in una parola di VITA.

Porto con me quei faldoni da archiviare, con gli appunti tra i fogli che mi ricordano i visi di un "lavoro condiviso". Porto il mio sorriso perchè chiunque si affacci da quella porta abbia il pensiero che "finalmente sono nel posto giusto!" ...

Porto con me tutto e tutti, in questi grandi spazi c'è posto per quel che ho portato in tasca fin ora.

C'è un portone che si apre ... chissà come sarà!

martedì 7 luglio 2009

La Matita

La matita che scorre qui, che lascia il suo segno in questo cantuccio privato, si sente mancare. Trema schiava di paure, di semafori rossi, di una gomma appoggiata sul tavolo pronta per l'uso.

La mano disegna piccole lettere, parole insignificanti. Le parole - abusivismo incontrollato della mente - si fanno meno, la scrittura minuta, stretta e ordinata si chiude in sè.

Parole mozzate, interrotte, strette da una grande mano che ha preso il cuore.
Lo stringe.

Sente finire il tempo.

La matita vede scemare nel nulla lo sguardo gioioso e attento che scrutava i segni, i ghirigori che riempivano il foglio quadrettato ... la matita prosegue il suo cammino e insiste - la posso ferire - la posso mangiucchiare in pause pensierose - ma non si dà per vinta ... la matita scrive. Come un fiume in piena insiste nel suo cammino ... non può essere fermata. E' una matita e c'è una gomma - pronta lì sul tavolo - ma non verrà mai utilizzata per questa matita. Non c'è nulla da capire - il cuore parla - la matita scrive e lascia segni.

venerdì 3 luglio 2009

trasparenze

Campo dei Fiori - giugno 2009


Piccolo fiore semplice
ti guardo
e sei sensazione di velluto tra le dita.
Ti guardo
e scorgo la luce che sprigioni.

Piccolo fiore
ti trovo tra i sassi
dopo colline, boschi, pianure operose.
Un lungo nastro d'asfalto ci divide
ma ti trovo!
e sorrido della tenerezza che trovo in te.

Piccolo fiore
ti guardo
e gli occhi stanchi spariscono.
Abbasso le palpebre
per pochi attimi
e niente rimane più come era.

Piccolo fiore
meraviglia dei miei occhi.

domenica 28 giugno 2009

RITORNO A CAMMINARE

ritorno a camminare e le tennis vanno benissimo per questo sentiero praticamente pianeggiante.


la pelle si lascia accarezzare leggera e felice dei 18 gradi che "scaldano" l'aria.

Annuso il profumo di resina e legna.

Saltello tra pozze d'acqua ...ieri sera qui è passato il solito temporale... e gli occhi cercano curiosi fragoline di bosco e un inizio di fioritura che ancora tarda ad arrivare.

So che, malgrado viva tra tanti mattoni e cemento, a 10 minuti dalla città c'è questo paradiso a 1.200 mt. circa slm, verde, silenzio, grandi alberi, il panorama che in un solo sguardo abbraccia 4 laghi e l'umidità che stamani li nasconde dietro un velo.



ascolto il suono del bosco e cammino lenta per non perdermi neanche un fiore, un insetto, una folata d'aria, fino al Forte di Orino. La macchinetta sempre con me.

questo è per Sileno - visto il suo post - spero che prosegua nella mia educazione di botanica! ...guardo e fotografo i fiori e non so neppure come si chiamano! grazie!!!

Giglio Martagone

Queste meraviglie trovate cammin facendo sono per tutti, in particolare le lascio qui per chi mi lascia abbracci, pensieri, per chi mi manda foto meravigliose, per chi mi manca, per chi ama scrivere, per chi - come me - fa un po' fatica ma ci prova, per chi mi legge e sa che ha un mio pensiero sempre anche se la voce si spegne guardandoci in viso.




IN VIAGGIO

Naviga il paesaggio

dentro la nebbia lieve

che nasconde la valle

e tutto sfuma in sogno.

Dal lago dei pensieri

le guglie degli affanni emergono:

nel sole che lento sale

si stagliano

come lame affilate

a pungolare il giorno

(MAREVA PERESSO)

giovedì 25 giugno 2009

Caro Marco,
non so se ti piacciono i fiori
se per caso guardandoli
la gioia
ti attraversa
non so
ma pensavo
ad un augurio un po' speciale
per te.


venerdì 19 giugno 2009

Pugni chiusi





sorriso!
sorriso!

ah! sospiro!

cercar parole
che dentro abbiano vita

sorriso!

odor del fieno.
caldo umidiccio e pensare a un'onda d'acqua di mare che mi viene addosso.

panico!, panico puro per chi, come me, non sa nuotare.

Sconfinare nell'idiozia e incazzarmi per ciò che non esiste.

Sconfinare nella felicità di un sogno a occhi DEBITAMENTE chiusi.

Perchè è bello, meravigliosamente bello, pensar di chiudere gli occhi e annusare, sentire, toccare, assaporare la felicità. Lo so!

Ritornare a scrivere, piccoli disegnini, foglie e fiori, sul bordo del foglio, mentre ascolto musica e chi mi sta intorno. Piccoli disegnini racchiusi in uno scrigno, custoditi gelosamente, abbandonati su fogli di lavoro, segni di riflessioni non traducibili. Piccoli disegnini irriproducibili ... sempre diversi... sempre uguali ... piccole manie. Per ora stop, mi fermo qui. Difficile.

mercoledì 10 giugno 2009

Regali

margherite di Staro


MEMORIE DI TEMPI VISSUTI, SCONOSCIUTO STRANIERO
DAL DOLENTE SILENZIO, OVATTATO IN UN LONTANO
IRRAGGIUNGIBILE MONDO, HANNO FORGIATO
LA MIA MALINCONICA ANIMA, DI SOLITARIO UOMO.
INDOMITO ENTUSIASTA DELLA VITA,
NAUFRAGO SOPRAVVISSUTO AL PREGIUDIZIO,
IMPUGNATE LE REDINI DELLA MIA ESISTENZA
E SALDATO IL DEBITO CON LA MALATTIA
PAGO D'AMORE, FINALMENTE VIVO,
ED IL MIO CUORE NUTRO
DI TUTTE LE EMOZIONI DELLA VITA.

Marco C.





Un regalo di Marco ... già sapete chi è ... vi lascio comunque dei link per conoscerlo. Questa poesia così personale arriva in un momento particolare, la condivido con Voi. Un abbraccio Ale.